Quando conviene chiedere la Cessione del Quinto?

I tempi sono definitivamente cambiati: se in passato la Cessione del Quinto rappresentava una delle ultime possibilità per poter ottenere un finanziamento personale, e questa possibilità veniva spesso fatta pagare tramite tassi di interesse particolarmente elevati, oggi è possibile affermare che tutto ciò che ha contribuito a creare una fama dubbia al prodotto finanziario, è assolutamente superato ed anzi, le possibilità si sono completamente ribaltate.

Oggi, per molte categorie di dipendenti pubblici e privati, ma anche per i pensionati, la cessione del quinto rappresenta la forma di ingresso al credito più a buon mercato in assoluto.
Grazie all’intervento negli anni dell’Organismo di Vigilanza ma anche grazie alla costante azione delle Associazioni Bancarie e Finanziarie del settore verso tutti gli attori, si è giunti ad avere un prodotto finanziario pulito e lineare, senza costi accessori che lo appesantivano e lo rendevano perdente rispetto ad altre forme di finanziamento, in primis verso i Prestiti Personali.

Non da ultimo, l’obbligatorietà della presenza di una copertura assicurativa ha reso la Cessione del Quinto benvoluta sia dai clienti che si sentono maggiormente tutelati in tempi di crisi e di indeterminatezza e parimenti benvoluta dagli Istituti eroganti che impiegano con rischi contenuti. Questo ultimo aspetto, anche grazie agli interventi del Regolatore Europeo, ha consentito alla Banche e Finanziarie di poter ribaltare i minori costi legati al prodotto, nei tassi di impiego che si dimostrano molto profittevoli a favore della clientela.

La serenità nei pagamenti, unita alla possibilità di avere una rata sempre sostenibile, ha indotto i clienti ad utilizzare la Cessione del Quinto come il miglior prodotto per il consolidamento dei propri debiti.

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Perché la Cessione del quinto è tra i prodotti più convenienti?

La Cessione del quinto, da nicchia del comparto dei Prestiti personali, sgomita per diventare sempre più rilevante, in quanto i volumi intermediati degli ultimi anni, confermano un costante trend di crescita. Malgrado il 2020, anno del Covid, la Cessione del quinto a seguito di una serie di novità regolamentari, di sentenze europee, del miglioramento operativo, grazie anche al riconoscimento dei Clienti a distanza e soprattutto per l’ingresso in grande forza di grandi banche, è destinata a crescere.
Fondamentalmente, riteniamo che questi sotto riportati siano alcuni degli aspetti, forse i più importanti, che hanno trainato il nostro prodotto negli ultimi anni:

  • da giugno 2020 l’assorbimento di capitale per le banche che erogano questo tipo di finanziamenti è sceso dal 75% (quello dei prestiti personali per intenderci) al 35% come per i Mutui. Meno rischi, meno capitale e meno costi per chi eroga il prestito. E quindi tassi più bassi per la clientela.
  • altre novità si riferiscono a un insieme di normative che hanno contribuito a dare maggiore trasparenza alla Cessione del quinto. Si tratta in particolare dei nuovi orientamenti di vigilanza di Banca d’Italia del 27 marzo 2018 che hanno ripreso il Protocollo di autoregolamentazione delle associate Assofin e della cosiddetta sentenza Lexitor. Questi due interventi hanno dato entrambi beneficio ai Clienti finali nell’ambito delle rinegoziazioni dei prestiti, rendendo questa prassi di nuovo profittevole e spingendo i cosiddetti rinnovi.
  • La ripresa dei consumi e il miglioramento degli indici macroeconomici delle industrie hanno spinto la domanda dei prestiti e anche la possibilità di offerta, potendosi considerare nuove realtà come Amministrazioni Terze Cedibili.
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ItalCredi annuncia l’entrata di Rosanna Di Pasquale nel team!

Abbiamo il piacere di annunciare l’entrata di Rosanna Di Pasquale all’interno dell’Ufficio Credito sezione liquidazioni di ItalCredi. Rosanna ha iniziato la sua carriera nel settore finanziario nel 2016, precisamente, si è occupata di Cessione del quinto presso un’agente in  attività finanziaria.

Con il trascorrere degli anni la sua voglia di conoscere questo mondo l’ha portata ad accrescere le sue conoscenze e formazione, approdando presso altri istituti finanziari più strutturati e considerevoli. Rosanna conosce ItalCredi da diverso tempo, essendo una delle più importanti Aziende del comparto della cessione del quinto.

Si ritiene una persona ambiziosa, scrupolosa e molto attenta ai dettagli, e per lei è fondamentale accrescere il proprio bagaglio professionale e condividerlo con i suoi Colleghi. Rosanna ama lavorare in team dove ritiene che il contributo di tutti porti a grandi risultati oltre alla condivisa risoluzione degli ostacoli che si propongono ogni giorno.

Il nostro augurio è quello di fare tanta strada e di raggiungere, insieme, gli obiettivi prefissati.

Cos’è la Cessione del quinto della pensione?

Esiste un finanziamento pensato appositamente per chi è in pensione: la Cessione del quinto Pensionati. Non si discosta molto dalla Cessione del quinto classica per caratteristiche e modalità, ma grazie alla Convenzione con l’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale), alcune banche ed istituti finanziari accordano al richiedente condizioni agevolate.

Per cominciare: di che cosa stiamo parlando?
Non diversamente dalla sua classica omonima, la Cessione del quinto per i pensionati è una forma di credito ai consumatori, quindi può essere richiesta solo da privati per scopi personali o familiari; in altre parole, non puoi richiederla se intendi destinare il denaro erogato all’acquisto di beni/servizi per motivi commerciali e/o aziendali. Si tratta, inoltre, di un finanziamento non finalizzato, ovvero senza obbligo di destinazione: fatto salvo del caso appena descritto, puoi utilizzare il prestito con qualsiasi finalità, senza dichiarare i tuoi obiettivi alla banca o all’istituto finanziario.
Con la Cessione del quinto della pensione, generalmente, puoi richiedere fino a €75.000, salvo eccezioni da valutare di volta in volta.

Il piano di ammortamento ha una durata minima di 24 mesi e può estendersi fino a 120 mesi (dunque da 2 a 10 anni) a patto che l’età a fine ammortamento non superi gli 86 anni, e prevede un rimborso tramite rate costanti a tasso d’interesse fisso: indipendentemente dal tempo che intendi impiegare per restituire il debito, non ci saranno variazioni nell’importo mensile che dovrai versare, dal momento che i tassi d’interesse non subiranno l’effetto di eventuali fluttuazioni e l’importo delle rate resterà uguale a quello stabilito per tutta la durata del piano di ammortamento.
A questo punto, entra in gioco una delle caratteristiche peculiari della Cessione del quinto: la comodità. Devi sapere, infatti, che è l’istituto di previdenza che si prende carico del pagamento attraverso la trattenuta diretta della quota mensile (pari a un massimo del 20% del valore netto della tua pensione), trasmettendola poi alla banca o all’ente erogatore. Insomma, non dovrai ricordarti di nessuna scadenza mensile, come accadrebbe invece con altre tipologie di finanziamento.

Un altro vantaggio legato alla Cessione del quinto è la sicurezza: come anticipato, è l’ente previdenziale a svolgere il ruolo di garante e, grazie ad una polizza assicurativa obbligatoria a carico dall’istituto finanziario erogatore del credito, sei protetto insieme ai tuoi eredi in caso di premorienza. Si tratta di un’assicurazione, quindi, contro il rischio il rischio vita: richiedere un prestito può essere fonte di preoccupazione; perciò meglio avere una sicurezza in più.
Ricorda, infine, che il requisito minimo per ottenere il finanziamento è percepire una pensione, come avrai senza dubbio intuito: vengono accettati tutti i tipi di pensione per le quali l’INPS rilascia la quota telematica.

Innanzitutto, per richiedere la Cessione del quinto della pensione, la tua pensione deve essere superiore alla minima stabilita per Legge.

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ItalCredi dà il benvenuto al nuovo collega: Mattia Santi

Mattia Santi, si aggiunge al team di ItalCredi.

Subito dopo la laurea in Economia e Finanza, ha iniziato a collaborare con varie società finanziarie. In particolare, ha lavorato in un ufficio contenzioso occupandosi dei sinistri definitivi, e qui ha avuto modo di approfondire le logiche del prodotto, della gestione del processo del sinistro e della gestione dei fornitori esterni.

Dopo varie esperienze si è catapultato nel ruolo di service, gestione dei sinistri CQS e successivamente il recupero del mondo bancario, prevalentemente past-due. Mattia racconta che questo gli ha permesso di avere maggiore consapevolezza nella gestione del rapporto con i clienti, soddisfando le loro aspettative e i loro bisogni, lavorando soprattutto sugli obiettivi da raggiungere.

Per Santi ItalCredi essendo una finanziaria sul mercato da tanti anni, è sempre stato un nome familiare, e avendo avuto modo di lavorare nella Cessione del quinto per alcuni anni, ha potuto conoscerla anche in veste di cliente in una delle sue esperienze passate.

Ciò di cui è rimasto piacevolmente colpito di ItalCredi è l’aver trovato un ambiente molto giovane, dinamico, con grande fermento e voglia di fare, con una piena conoscenza del prodotto e del mercato

Per Mattia il concetto di fare squadra si fonda sull’ascolto e sulla collaborazione. Ciò che ritiene sia fondamentale per raggiungere gli obiettivi, sia a livello aziendale che a livello di ufficio è il sapere ascoltare; questo permette a tutto il gruppo di essere di supporto a vicenda ed esplorare nuovi punti di vista, riuscendo ad apprendere nuove strategie, ottimizzando il proprio lavoro e quello degli altri.

La comunicazione è fondamentale tra colleghi e anche tra uffici, afferma ancora Mattia, perché il processo di lavoro possa essere sempre il più efficiente possibile bisogna sempre tenere presente gli obiettivi che accomunano tutti.

ItalCredi dà il benvenuto a Barbara Papanice!

Siamo felici di annunciare l’entrata di Barbara Papanice nella nostra squadra. Barbara ama paragonare la sua esperienza lavorativa come ad un viaggio durante il quale c’è stata una trasformazione e una crescita graduale della sua vita professionale.

Ha sempre lavorato in ambito bancario e in particolar modo nell’area crediti per diversi anni. Nel corso dei suoi vent’anni di esperienza ha fatto parte anche di un’importante software house nella quale ha ricoperto diversi ruoli, tra cui l’analista tecnico, sviluppatore, analista funzionale, team leader ed infine project manager.

Ama  “interagire con le diverse anime del business”, come lei piace definire ciò che preferisce, ma anche essere a fianco dei clienti e dei suoi collaboratori in una logica di condivisione, volta al raggiungimento degli obbiettivi. Barbara dopo diversi anni di esperienza in ambito bancario, è approdata in ItalCredi dove certamente potrà esplorare nuovi orizzonti.

Per Barbara, “fare squadra” significa proprio avere obiettivi comuni e convogliare le risorse di tutti, al risultato: ognuno deve poter essere l’appoggio dell’altro, in questo modo anche i punti deboli possono diventare delle potenzialità.

Barbara ama la celebre frase di Henri Ford che dice: “mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo.” Coesi si è una squadra, altrimenti siamo solo dei battitori liberi.

Auguriamo a Barbara un percorso di crescita assieme al team di ItalCredi e di raggiungere obbiettivi sempre più ambiziosi.

La Cessione del quinto ex INPDAP

La Cessione del quinto è uno dei prestiti più richiesti del momento. Un numero sempre maggiore di Italiani ne beneficia per ottenere liquidità, preferendola ad altre forme di credito al consumo. Si tratta di un finanziamento versatile, rivolto ai lavoratori dipendenti statali, pubblici ed impiegati in aziende private, ma anche ai pensionati.

Ti sarà capitato di sentire parlare di Cessione del quinto della pensione, dello stipendio, INPS o INPDAP. Per richiedere consapevolmente il prestito più adatto alle tue esigenze, è bene fare un po’ di chiarezza. Se sei interessato alla Cessione del quinto INPDAP, in questo articolo puoi trovare informazioni che cerchi.

Ecco la prima cosa da sapere
Il 1° gennaio 2012 l’INPDAP (Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica) è stata soppressa ed accorpata all’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale).
La Gestione ex-INPDAP dell’INPS continua ad erogare tutti i servizi di credito, sociali e previdenziali che una volta erano forniti dall’INPDAP.

Di conseguenza, è più corretto parlare di Cessione del quinto per dipendenti e pensionati ex-INPDAP o, addirittura INPS.

Perché è importante specificare il nome dell’ente di previdenza sociale?
La risposta è semplice: se sei titolare di una pensione INPS o ex-INPDAP, oppure se sei un dipendente pubblico o statale, puoi beneficiare di condizioni agevolate.

Perché scegliere la Cessione del quinto?
La Cessione del quinto è un prestito non finalizzato: puoi utilizzare la liquidità ottenuta per qualsiasi finalità, poiché non c’è obbligo di destinazione (contrariamente a quanto accade con i mutui, per esempio, che possono essere richiesti solo per motivi molto precisi). L’unico limite è dato dall’obbligo di usare il denaro ricevuto per scopi personali o familiari, non commerciali. La Cessione del quinto, infatti, è una forma di credito al consumo ed è, pertanto, destinata solo a privati.

Alla libertà di utilizzo, si affianca la comodità. Il rimborso avviene tramite la trattenuta diretta del tuo stipendio o della tua pensione: non dovrai ricordarti di pagare le rate, poiché spetterà al tuo datore di lavoro oppure all’ente di previdenza sociale versarle alla banca o alla finanziaria.

Da non dimenticare anche la sicurezza del prestito. Per ottenere la Cessione del quinto, infatti, è necessario sottoscrivere due polizze assicurative che permettono al richiedente di essere tranquillo che in qualsiasi caso ed eventualità, il debito non ricadrà sui suoi familiari.

Non da ultimo, bisogna considerare il fatto che non sono necessari garanti (ovvero persone che si prendano carico del prestito in caso di insolvenza), né garanzie reali (ad esempio, un’ipoteca su un immobile). È l’istituzione o l’ente per cui lavori, oppure l’ente di previdenza sociale a fare da garante.

Con la Cessione del quinto puoi ottenere fino a €75.000 rimborsabili secondo un piano di ammortamento di al massimo 120 mesi (10 anni). I tassi d’interesse e l’importo delle rate, inoltre, sono fissi per tutta la durata del prestito: non sono suscettibili a variazioni; pertanto, è possibile calcolare con una certa precisione l’ammontare totale del debito.

Per quanto riguarda la Cessione del quinto della pensione, in particolare, il calcolo è abbastanza semplice, poiché la cifra al netto delle tasse è indicata sul cedolino. È sufficiente dividere l’importo netto per 5 per conoscere l’ammontare delle singole rate; bisogna, invece, moltiplicare per il numero dei mesi previsti dal piano di ammortamento per scoprire il montante.

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Cessione del quinto: quanto posso chiedere in prestito?


La Cessione del quinto è il finanziamento del momento: sono sempre di più gli Italiani che la scelgono per via della comodità che la caratterizza e per le condizioni in costante miglioramento. Si tratta, infatti, di un prestito con delle peculiarità che lo rendono diverso dalle altre forme di credito ai consumatori e che fanno della Cessione del quinto uno dei finanziamenti più appetibili per lavoratori dipendenti e pensionati.

Questo tipo di finanziamento appartiene a quella categoria finanziaria, meglio nota come “credito ai consumatori”: come dice il nome stesso, il credito ai consumatori comprende tutti quei finanziamenti, finalizzati e non, destinati ai privati cittadini per soddisfare i loro bisogni di liquidità. Ne sono esempio il prestito personale, i mutui, la delegazione di pagamento, ecc.
Di conseguenza, può essere richiesta solo da privati (non per conto della propria ditta o attività) per fini personali o legati alle necessità della propria famiglia (quindi non per scopi imprenditoriali per l’acquisto di beni strumentali ad una azienda): puoi richiedere il prestito se hai bisogno di denaro per acquistare i mobili della tua casa, se devi rifare gli infissi, se vuoi concederti una vacanza, per aiutare tua figlia con i preparativi del matrimonio, ecc.

Una tale varietà di scopi è resa possibile grazie a un’altra caratteristica importante della Cessione del quinto: è un prestito non finalizzato, ovvero senza obbligo di destinazione. In altre parole, non sei costretto ad utilizzare il credito erogato per l’acquisto di un bene o di un servizio preciso e dichiarato, ma ne puoi disporre come meglio credi.

I vantaggi della Cessione del quinto
“Comodità” è un concetto che può assumere un’infinità di sfumature di significato. Ti sarà già capitato di sentir parlare di un “prestito comodo” e probabilmente ti sarai chiesto: “Comodo in che senso?”.
La comodità della Cessione del quinto deriva dal semplice fatto da cui prende il nome: il suo rimborso avviene tramite la trattenuta, come importo massimo, di 1/5 del tuo stipendio o della tua pensione, che viene versato all’ente erogatore direttamente dal tuo datore di lavoro o dall’ente di previdenza sociale. In altre parole, a differenza di quanto accade con altre tipologie di finanziamento, con la Cessione del quinto non hai scadenze mensili da ricordare, il saldo delle rate avviene in tutta comodità, senza che tu debba preoccuparti di corrispondere personalmente le quote di denaro alla banca o alla finanziaria.

In aggiunta a ciò, la Cessione del quinto non prevede l’esistenza di nessun garante che si impegni a rimborsare il prestito.
È da sottolineare, inoltre, che il piano di ammortamento del finanziamento avviene secondo rate costanti e tassi d’interesse fissi, proteggendo il richiedente da eventuali fluttuazioni o cambiamenti nell’importo mensile delle rate nel tempo. Con la Cessione del quinto puoi prevedere in modo preciso quale sarà l’ammontare finale del prestito e quanto è dovuto mensilmente all’ente erogatore e quindi conoscere perfettamente il tuo reddito disponibile per la durata del piano di ammortamento. Inoltre la Cessione del quinto è un prodotto assicurato e garantisce massima tranquillità per il richiedente e la sua famiglia, in nessun caso il debito passerà agli eredi.

Quanto puoi ottenere con la Cessione del quinto?
In linea generale, puoi richiedere fino a 75.000 € rimborsabili con un piano di ammortamento della durata massima di 120 mesi (ovvero 10 anni) e della durata minima di 48 mesi (4 anni).
Un credito di tale portata rende la Cessione del quinto il prestito ideale per tutti coloro che hanno bisogno di maggiore liquidità rispetto a quella che mediamente potrebbero ottenere richiedendo un prestito personale, ma inferiore a quella che potrebbero ricevere attraverso un mutuo.

75.000 € è l’importo massimo che si può ottenere con la Cessione del quinto, che solo in rare eccezioni viene “sforato”, ma il credito che ciascun richiedente può ricevere varia a seconda di diversi parametri. Di seguito, trovi alcuni dei fattori principali, ma tieni in considerazione il fatto che ogni istituto di credito può dare peso anche ad altri requisiti e valutare in modo diverso la tua situazione.
Fra gli elementi valutati dalla banca o dall’ente finanziario per determinare l’importo massimo ottenibile ci sono:

  • ovviamente la quota cedibile della tua busta paga o della tua pensione; ad un maggiore guadagno mensile corrisponde un importo ottenibile più elevato;
  • la durata del prestito;
  • l’età del richiedente;
  • l’ammontare del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) o del TFS (Trattamento di Fine Servizio) maturato.

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È più conveniente la Cessione del quinto o il Prestito personale?

È un quesito determinante nella scelta del prodotto finanziario più adeguato. Meglio un prestito che dura poco? Oppure impegnarsi nel rimborso per anni e anni mantenendo una rata contenuta? La risposta non è scontata come sembra. Sono diversi fattori che da considerare quando decidi di rivolgerti a una banca oppure a una società finanziaria, tra cui quanto tempo ti serve per estinguere il prestito.

Uno dei principali vantaggi della Cessione del Quinto è la comodità. Il piano di rimborso del credito eventualmente concesso, infatti, ti vede protagonista solo in parte. Spetta, infatti, al tuo datore di lavoro o all’ente di previdenza trattenere dal tuo stipendio o dalla pensione e versarlo alla banca o alla società finanziaria. Insomma, non hai scadenze mensili da ricordare, come accadrebbe invece con qualsiasi altra forma di finanziamento. Tutt’al più puoi assicurarti di tanto in tanto che i pagamenti vengano effettuati con puntualità, ma per il resto non devi preoccuparti di nulla.

Un altro punto di forza della Cessione del Quinto risiede nelle caratteristiche delle rate: grazie ai tassi d’interesse fissi e non suscettibili di fluttuazioni, le quote mensili dovute sono costanti. Ogni mese verrà trattenuta dal tuo reddito sempre la stessa somma, in modo che tu possa sapere con precisione a quanto ammonterà il tuo prossimo stipendio o la tua pensione al netto della rata del prestito. Se con altri finanziamenti è più difficile fare previsioni a lungo termine, con la Cessione del Quinto hai la possibilità di pianificare le tue spese future.

QUANTO DURA LA CESSIONE DEL QUINTO?

La durata della Cessione della Cessione del Quinto è stabilita di comune accordo con la banca o la società finanziaria a cui hai deciso di rivolgerti ed è regolata dal piano di ammortamento.

Nello specifico, quando si parla di “durata” ci si riferisce al tempo necessario per estinguere completamente il prestito e, nel caso della Cessione del Quinto, non può essere inferiore a 24 mesi (quindi 2 anni) e superiore a 120 mesi (ovvero 10 anni).

Devi tenere sempre presente che puoi saldare il debito nella sua totalità in ogni momento, non appena avrai accumulato l’intera somma dovuta all’ente erogatore.

Le rate della Cessione del Quinto, infatti, non possono superare il 20% del valore del tuo reddito: più alto è il reddito, più alta è la possibilità che la rata sia sufficiente da permettere una durata breve del finanziamento. Insomma, la durata della Cessione del Quinto varia di caso in caso e in base alla tua capacità di rimborso. Chiedi informazioni alla banca o alla società finanziaria di riferimento e valuta con attenzione cosa è meglio fare per sostenere il prestito nel tempo.

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Come funziona e quanto tempo ci vuole per ottenere la Delegazione di pagamento?

Se sei interessato alla Delegazione di Pagamento, probabilmente hai già ottenuto un prestito tramite Cessione del Quinto e hai bisogno di ulteriore liquidità. Se questa affermazione, invece, ti fa sorgere qualche perplessità, allora è bene mettere le cose in chiaro fin da subito: la Delegazione di Pagamento è un finanziamento che si può richiedere solo se hai già una Cessione del Quinto in corso.

Due prestiti dalle caratteristiche simili.

La Delegazione di Pagamento è conosciuta anche con altri nomi: Doppio Quinto, Cessione Doppio Quinto o Doppia Cessione del Quinto. Non è un caso, dunque, se intorno a questa forma di finanziamento si è creata non poca confusione nel corso del tempo.
È semplicemente un’altra Cessione del Quinto da affiancare a quella già in corso? La risposta è no.
La Delegazione di Pagamento è un prestito con delle sue caratteristiche particolari. Innanzitutto, è dedicata solo ai lavoratori dipendenti e non anche a chi è in pensione, come invece accade con la Cessione del Quinto. In particolare, il prestito si rivolge ai lavoratori statali, pubblici o con un impiego in un’azienda privati assunti con contratto a tempo indeterminato o determinato (in quest’ultimo caso, il rapporto di lavoro deve prolungarsi fino al termine del piano di ammortamento).

La Delegazione di Pagamento, inoltre, sebbene possa coesistere con altri finanziamenti già in corso non permette di superare il 40% delle trattenute in busta paga. A tal proposito, devi considerare il fatto che la Cessione del Quinto già in corso può impegnare fino al 20% del tuo stipendio attraverso la trattenuta diretta di 1/5 dello stesso. Ne consegue che se richiedi la Delegazione di Pagamento, probabilmente non potrai richiedere altri finanziamenti finché uno dei due prestiti non sia stato completamente estinto.

Nonostante le differenze con la Cessione del Quinto, infatti, la Delegazione di Pagamento mantiene alcuni tratti in comune con essa: la trattenuta diretta di 1/5 dello stipendio, per esempio.
Analogamente alla Cessione del Quinto, anche la Delegazione di Pagamento non richiede la presenza di garanti per ottenere fino a 75.000 € da rimborsare secondo un piano di ammortamento della durata massima di 120 mesi (10 anni) e della durata minima di 24 mesi (2 anni).

Permangono, inoltre, le caratteristiche di comodità e costanza tipiche della Cessione del Quinto: le rate vengono versate mensilmente direttamente dal tuo datore di lavoro e il loro importo non varia nel tempo, poiché i tassi d’interesse sono fissi e non suscettibili di eventuali fluttuazioni.

Come ottenere la Delegazione di Pagamento?

Per richiedere la Delegazione di Pagamento devi essere un privato cittadino. Si tratta, infatti, di una forma di credito ai consumatori, per cui puoi richiederla solo per scopi personali o per soddisfare le necessità della tua famiglia: aiutare tuo figlio con l’acquisto dei mobili per la casa, andare a vedere la fioritura dei ciliegi in Giappone, comprare l’auto dei tuoi sogni, ecc..

Devi considerare che, nonostante queste piccole limitazioni, la Delegazione di Pagamento è un prestito non finalizzato, quindi non sei obbligato a destinare il credito ricevuto a un unico scopo dichiarato (come accade, per esempio, con i mutui), ma puoi utilizzarlo come preferisci.

Un’altra condizione per richiedere la Delegazione di Pagamento è che tu possa dimostrare di essere in grado di saldare il debito nella sua interezza: ecco perché la banca o l’istituto finanziario avvierà un iter istruttorio per valutare il tuo merito creditizio e la solidità economica del tuo luogo di lavoro.

Qual è la tempistica per ottenere il finanziamento?

Alla luce delle condizioni appena descritte, appare evidente che i tempi per ottenere la Delegazione di Pagamento variano di persona in persona. A giocare un ruolo fondamentale nella variazione delle tempistiche è proprio l’iter istruttorio: come avrai già sperimentato quando hai richiesto la Cessione del Quinto, la banca o la finanziaria presso cui ti sei rivolto non deve valutare solo la tua capacità di rimborso, ma anche le caratteristiche dell’azienda o dell’istituzione per cui lavori.

Tra gli elementi considerati dall’ente erogatore per decidere se accordarti o meno il prestito, ci sono sicuramente le tue esperienze passate in fatto di finanziamenti (come il tuo atteggiamento nei confronti del rimborso: hai pagato puntualmente tutte le rate oppure ne hai saltata qualcuna, la tua situazione economica.

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