Richiedere una Cessione del Quinto quando si è vicini alla pensione è una scelta che va valutata con attenzione. Cosa succede al prestito quando termina l’attività lavorativa? È ancora possibile ottenere finanziamenti dopo il pensionamento?

In questa guida scopriamo tutto quello che dovresti sapere prima di richiedere una Cessione del Quinto se stai per andare in pensione.

Posso richiedere una Cessione del Quinto se a breve andrò in pensione?

Sì, è possibile richiedere una Cessione del Quinto ma la valutazione richiede qualche attenzione in più rispetto a una situazione lavorativa stabile nel lungo periodo. Vengono analizzati elementi come:

  • età del richiedente;
  • tempo che manca al pensionamento;
  • importo stimato della futura pensione.

Proprio per questo motivo, il prestito viene spesso strutturato fin dall’inizio considerando il passaggio da stipendio a pensione, in modo da garantire continuità nel rimborso.

Cosa succede alla Cessione del Quinto quando si va in pensione

Quando si va in pensione, la Cessione del Quinto non si interrompe, ma prosegue senza necessità di richiedere un nuovo finanziamento.

Quello che cambia è il soggetto che gestisce la trattenuta: la rata non viene più prelevata dallo stipendio, ma direttamente dalla pensione, con l’INPS che assume il ruolo di intermediario nei pagamenti.

In alcuni casi, l’importo della rata può essere adeguato per essere compatibile con il nuovo reddito pensionistico. Si tratta di un passaggio automatico, ma fondamentale, perché la rata deve sempre rispettare i limiti previsti per legge.

Cessione del Quinto e pensionamento: requisiti e limiti

Non tutte le pensioni permettono l’accesso alla Cessione del Quinto. Per poter ottenere questo tipo di finanziamento è necessario che la pensione sia erogata dall’INPS e che non si tratti di una prestazione assistenziale.

Un altro aspetto importante riguarda l’importo: la pensione deve essere sufficiente a sostenere la rata, nel rispetto dei limiti previsti a tutela del pensionato. Inoltre, entrano in gioco anche vincoli legati all’età: infatti il prestito dovrà concludersi entro un certo limite anagrafico.

In questo contesto, assume un ruolo centrale la quota cedibile, documento rilasciato dall’INPS e fondamentale per procedere.

Cos’è la quota cedibile

La quota cedibile è il documento ufficiale rilasciato dall’INPS che indica l’importo massimo della rata che può essere trattenuta sulla pensione per una Cessione del Quinto. In pratica, certifica quanto puoi impegnare mensilmente per il rimborso del prestito, nel rispetto dei limiti di legge che tutelano il pensionato.

Nel dettaglio, questo documento:

  • tiene conto della pensione netta;
  • considera eventuali trattenute già in corso;
  • rispetta la soglia minima impignorabile, cioè la parte di pensione che deve rimanere sempre disponibile.

La quota cedibile consente dunque alla finanziaria di valutare la fattibilità del prestito e definire condizioni sostenibili per il cliente prima dell’erogazione.

Conclusioni

Risulta pertanto importante affidarsi a un istituto finanziario serio e specializzato, in grado di analizzare correttamente la tua posizione e guidarti verso la soluzione più sostenibile. 

Se vuoi chiarire i tuoi dubbi e capire qual è l’opzione migliore per te, puoi richiedere una consulenza con ItalCredi.

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