TFS/TFR: quando richiederlo e perché?

L’anticipazione del TFS-Trattamento di Fine Servizio maturato è rivolto ad ex dipendenti pubblici in quiescenza assunti con contratto a tempo indeterminato prima del gennaio 2001, e consente loro di ottenere l’intero importo senza dover attendere i tempi previsti dall’Ente previdenziale per il versamento di detta spettanza. Tali finanziamenti si configurano come cessioni di credito pro-solvendo: il pensionato cede alla Banca il credito vantato nei confronti dell’INPS. Il rimborso del prestito avverrà alle date previste dal piano di liquidazione del TFS redatto dall’Ente Previdenziale, che provvederà a versare le quote di TFS a favore della Banca finanziatrice che ha notificato la cessione del credito. Non sono quindi previste rate a carico del debitore.

Per cominciare: di che cosa stiamo parlando?

Il TFS è il Trattamento Fine Servizio che spetta ai Dipendenti Pubblici e Statali (assunti con contratto a tempo indeterminato prima del gennaio 2001) nel momento in cui vanno in pensione. Le normative in materia pensionistica hanno dilazionato la liquidazione di tale indennità da parte dell’INPS, in più tranches annuali.

È evidente il bisogno dei dipendenti stessi di poter incassare immediatamente tali cifre differite che, essendo un credito nei confronti dell’Inps, hanno natura certa.

I soggetti aventi diritto alla corresponsione del TFS sono:

Dipendenti pubblici e statali, assunti con contratto a tempo indeterminato prima del gennaio 2001 e dipendenti pubblici statali, cosiddetti “non contrattualizzati” (in via esemplificativa e non esaustiva: magistrati, avvocati e procuratori dello stato, personale militare delle forze armate e corpi di polizia, vigili del fuoco, personale della carriera prefettizia e diplomatica, professori e ricercatori universitari), iscritti da almeno un anno alla gestione previdenziale pubblica, che hanno cessato il rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione;

Tasso di mercato o in convenzione?

Attualmente il prodotto si distingue in due tipologie distinte:

  • Anticipo del TFS a tasso di mercato

Con l’Anticipo del TFS a tasso di mercato, il cliente può richiedere l’intero importo del TFS.

Al finanziamento verrà applicato un tasso di interesse, appunto, “di mercato”. I costi del finanziamento verranno detratti direttamente al momento dell’erogazione. IL cliente riceverà quindi un’importo corrispondente alla differenza tra il TFS maturato e i predetti costi.

Come si ottiene:

Per richiedere un preventivo dell’Anticipo è necessario richiedere preventivamente un certificato di quantificazione al proprio ente previdenziale (se INPS si può richiedere direttamente accedendo all’area riservata con procedura SPID). Il certificato, contraddistinto nell’oggetto dal riferimento al DPR 180/50 che regola il Trattamento di Fine Servizio per i dipendenti pubblici e statali, riporterà nel dettaglio gli importi delle singole tranches (massimo tre) con le relative scadenze.

Quali sono i tempi per l’erogazione?

L’importo finanziato verrà erogato il mese successivo la firma del contratto di finanziamento. Una volta ricevuta la presa d’atto positiva da parte dell’ente previdenziale, con la quale l’ente ci conferma di aver accattato l’operazione e che le rate del TFS verranno corrisposte, alla loro scadenza all’istituto finanziatore.

  • Anticipo del TFS/R a tasso calmierato ( in convenzione ABI)

Le operazioni di anticipazione del TFS (Trattamento di Fine Servizio) / TFR (Trattamento di fine rapporto – Legge 28/03/2019 n. 26) dei dipendenti pubblici, in merito all’Accordo Quadro siglato tra ABI, Ministeri interessati ed INPS, in data 7 agosto 2020 si ricollegano alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 2020, del DCPM numero 51 del 22 aprile 2020, che fa seguito all’approvazione del D.L. 4/2019. Tale decreto ha introdotto la facoltà per i dipendenti pubblici di ottenere un prestito dal settore bancario della buona uscita maturata e si rivolge a quei lavoratori che accedono alla pensione sulla base dei requisiti individuati dal D.L. 201/2011 (cioè 67 anni di età o 42 anni e 10 mesi di contributi; 41 anni e 10 mesi le donne) o con la “Quota 100” (62 anni e 38 di contributi), ancorché siano andati in pensione prima del 29 gennaio 2019 (data di entrata in vigore del D.L. 4/2019).

Come precisato nella Circolare n.130 INPS del 17-11-2020: “Dall’interpretazione letterale della norma in esame discende che sono esclusi dalla possibilità di ottenere il finanziamento agevolato, non soltanto coloro che sono cessati o cesseranno dal servizio senza diritto a pensione, ma anche tutti i dipendenti, ancora in attesa di percepire l’indennità di fine servizio comunque denominata, che accedono o hanno avuto accesso al pensionamento sulla base dei requisiti pensionistici stabiliti da norme diverse da quelle sopra indicate. Pertanto, è escluso dall’applicazione della norma in argomento il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco”.

Con L’anticipo del TFS/R a tasso in convenzione è possibile ottenere subito fino a massimo 45.000€ al tasso definito dalla convenzione corrispondente al tasso Rendistato + uno spread di 0,40 b.p.(il tasso non potrà essere inferire a 0,40%)

Il tasso Rendistato corrisponde al rendimento medio ponderato del paniere dei titoli di stato, viene aggiornato mensilmente e varia per durata. L’importo corrispondente alle varie durate è consultabile in qualsiasi momento sul sito di Banca D’Italia (https://www.bancaditalia.it/compiti/operazioni-mef/rendistato-rendiob/ )

Nel caso in cui il TFS / TFR sia superiore all’importo di Euro 45.000 il cliente deve provvedere ad effettuare una prima richiesta entro i 45.000 Euro “in convenzione ABI” e solo al perfezionamento di tale operazione con il rilascio della presa d’atto da parte dell’Inps, potrà procedere ad una successiva richiesta di certificazione per la parte rimanente NON in convenzione ABI (a tasso di mercato).

Come si ottiene:

Per richiedere un Anticipo del TFS/R a tasso in convenzione ABI è necessario richiedere preventivamente, al proprio ente previdenziale il certificato di quantificazione contraddistinto nell’oggetto dal riferimento al DCPM numero 51 del 22 aprile 2020, che fa seguito all’approvazione del D.L. 4/2019.

Come disposto dalla convenzione non potranno avere accesso all’anticipazione del tfs/r agevolato i clienti con insolvenze visibili in banche dati e i clienti separati/divorziati separandi/divorziandi il cui TFS/R sia destinato anche parzialmente al coniuge (ex coniuge).

Quali sono i tempi per l’erogazione?

L’importo finanziato sarà erogato al cliente entro massimo 15 giorni dal ricevimento della presa d’atto da parte dell’ente previdenziale, quest’ultima dovrà essere inviata entro massimo 30 giorni dalla notifica dell’operazione da parte della Banca.

Vantaggi:

Il vantaggio di richiedere un’anticipazione del TFS sono senza dubbio quelli di ottenere in tempi rapidi, senza dover attendere la naturale scadenza delle rate, quanto accantonato dal cliente durante il periodo lavorativo.

Il tasso di mercato è consigliato per chi ha particolari urgenze e necessita subito dell’intero importo o per chi ha o ha avuto piccole insolvenze o lievi ritardi nei pagamenti di finanziamenti (l’operazione sarà comunque soggetta ad una valutazione di merito creditizio da parte della banca).

In caso contrario è consigliabile richiedere i primi 45.000 Euro in tasso in convenzione e solo successivamente richiedere la restante parte a tasso di mercato.

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