Perché la Cessione del quinto è tra i prodotti più convenienti?

La Cessione del quinto, da nicchia del comparto dei Prestiti personali, sgomita per diventare sempre più rilevante, in quanto i volumi intermediati degli ultimi anni, confermano un costante trend di crescita. Malgrado il 2020, anno del Covid, la Cessione del quinto a seguito di una serie di novità regolamentari, di sentenze europee, del miglioramento operativo, grazie anche al riconoscimento dei Clienti a distanza e soprattutto per l’ingresso in grande forza di grandi banche, è destinata a crescere.
Fondamentalmente, riteniamo che questi sotto riportati siano alcuni degli aspetti, forse i più importanti, che hanno trainato il nostro prodotto negli ultimi anni:

  • da giugno 2020 l’assorbimento di capitale per le banche che erogano questo tipo di finanziamenti è sceso dal 75% (quello dei prestiti personali per intenderci) al 35% come per i Mutui. Meno rischi, meno capitale e meno costi per chi eroga il prestito. E quindi tassi più bassi per la clientela.
  • altre novità si riferiscono a un insieme di normative che hanno contribuito a dare maggiore trasparenza alla Cessione del quinto. Si tratta in particolare dei nuovi orientamenti di vigilanza di Banca d’Italia del 27 marzo 2018 che hanno ripreso il Protocollo di autoregolamentazione delle associate Assofin e della cosiddetta sentenza Lexitor. Questi due interventi hanno dato entrambi beneficio ai Clienti finali nell’ambito delle rinegoziazioni dei prestiti, rendendo questa prassi di nuovo profittevole e spingendo i cosiddetti rinnovi.
  • La ripresa dei consumi e il miglioramento degli indici macroeconomici delle industrie hanno spinto la domanda dei prestiti e anche la possibilità di offerta, potendosi considerare nuove realtà come Amministrazioni Terze Cedibili.
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TFS/TFR: quando richiederlo e perché?

L’anticipazione del TFS-Trattamento di Fine Servizio maturato è rivolto ad ex dipendenti pubblici in quiescenza assunti con contratto a tempo indeterminato prima del gennaio 2001, e consente loro di ottenere l’intero importo senza dover attendere i tempi previsti dall’Ente previdenziale per il versamento di detta spettanza. Tali finanziamenti si configurano come cessioni di credito pro-solvendo: il pensionato cede alla Banca il credito vantato nei confronti dell’INPS. Il rimborso del prestito avverrà alle date previste dal piano di liquidazione del TFS redatto dall’Ente Previdenziale, che provvederà a versare le quote di TFS a favore della Banca finanziatrice che ha notificato la cessione del credito. Non sono quindi previste rate a carico del debitore.

Per cominciare: di che cosa stiamo parlando?

Il TFS è il Trattamento Fine Servizio che spetta ai Dipendenti Pubblici e Statali (assunti con contratto a tempo indeterminato prima del gennaio 2001) nel momento in cui vanno in pensione. Le normative in materia pensionistica hanno dilazionato la liquidazione di tale indennità da parte dell’INPS, in più tranches annuali.

È evidente il bisogno dei dipendenti stessi di poter incassare immediatamente tali cifre differite che, essendo un credito nei confronti dell’Inps, hanno natura certa.

I soggetti aventi diritto alla corresponsione del TFS sono:

Dipendenti pubblici e statali, assunti con contratto a tempo indeterminato prima del gennaio 2001 e dipendenti pubblici statali, cosiddetti “non contrattualizzati” (in via esemplificativa e non esaustiva: magistrati, avvocati e procuratori dello stato, personale militare delle forze armate e corpi di polizia, vigili del fuoco, personale della carriera prefettizia e diplomatica, professori e ricercatori universitari), iscritti da almeno un anno alla gestione previdenziale pubblica, che hanno cessato il rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione;

Tasso di mercato o in convenzione?

Attualmente il prodotto si distingue in due tipologie distinte:

  • Anticipo del TFS a tasso di mercato

Con l’Anticipo del TFS a tasso di mercato, il cliente può richiedere l’intero importo del TFS.

Al finanziamento verrà applicato un tasso di interesse, appunto, “di mercato”. I costi del finanziamento verranno detratti direttamente al momento dell’erogazione. IL cliente riceverà quindi un’importo corrispondente alla differenza tra il TFS maturato e i predetti costi.

Come si ottiene:

Per richiedere un preventivo dell’Anticipo è necessario richiedere preventivamente un certificato di quantificazione al proprio ente previdenziale (se INPS si può richiedere direttamente accedendo all’area riservata con procedura SPID). Il certificato, contraddistinto nell’oggetto dal riferimento al DPR 180/50 che regola il Trattamento di Fine Servizio per i dipendenti pubblici e statali, riporterà nel dettaglio gli importi delle singole tranches (massimo tre) con le relative scadenze.

Quali sono i tempi per l’erogazione?

L’importo finanziato verrà erogato il mese successivo la firma del contratto di finanziamento. Una volta ricevuta la presa d’atto positiva da parte dell’ente previdenziale, con la quale l’ente ci conferma di aver accattato l’operazione e che le rate del TFS verranno corrisposte, alla loro scadenza all’istituto finanziatore.

  • Anticipo del TFS/R a tasso calmierato ( in convenzione ABI)

Le operazioni di anticipazione del TFS (Trattamento di Fine Servizio) / TFR (Trattamento di fine rapporto – Legge 28/03/2019 n. 26) dei dipendenti pubblici, in merito all’Accordo Quadro siglato tra ABI, Ministeri interessati ed INPS, in data 7 agosto 2020 si ricollegano alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 2020, del DCPM numero 51 del 22 aprile 2020, che fa seguito all’approvazione del D.L. 4/2019. Tale decreto ha introdotto la facoltà per i dipendenti pubblici di ottenere un prestito dal settore bancario della buona uscita maturata e si rivolge a quei lavoratori che accedono alla pensione sulla base dei requisiti individuati dal D.L. 201/2011 (cioè 67 anni di età o 42 anni e 10 mesi di contributi; 41 anni e 10 mesi le donne) o con la “Quota 100” (62 anni e 38 di contributi), ancorché siano andati in pensione prima del 29 gennaio 2019 (data di entrata in vigore del D.L. 4/2019).

Come precisato nella Circolare n.130 INPS del 17-11-2020: “Dall’interpretazione letterale della norma in esame discende che sono esclusi dalla possibilità di ottenere il finanziamento agevolato, non soltanto coloro che sono cessati o cesseranno dal servizio senza diritto a pensione, ma anche tutti i dipendenti, ancora in attesa di percepire l’indennità di fine servizio comunque denominata, che accedono o hanno avuto accesso al pensionamento sulla base dei requisiti pensionistici stabiliti da norme diverse da quelle sopra indicate. Pertanto, è escluso dall’applicazione della norma in argomento il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco”.

Con L’anticipo del TFS/R a tasso in convenzione è possibile ottenere subito fino a massimo 45.000€ al tasso definito dalla convenzione corrispondente al tasso Rendistato + uno spread di 0,40 b.p.(il tasso non potrà essere inferire a 0,40%)

Il tasso Rendistato corrisponde al rendimento medio ponderato del paniere dei titoli di stato, viene aggiornato mensilmente e varia per durata. L’importo corrispondente alle varie durate è consultabile in qualsiasi momento sul sito di Banca D’Italia (https://www.bancaditalia.it/compiti/operazioni-mef/rendistato-rendiob/ )

Nel caso in cui il TFS / TFR sia superiore all’importo di Euro 45.000 il cliente deve provvedere ad effettuare una prima richiesta entro i 45.000 Euro “in convenzione ABI” e solo al perfezionamento di tale operazione con il rilascio della presa d’atto da parte dell’Inps, potrà procedere ad una successiva richiesta di certificazione per la parte rimanente NON in convenzione ABI (a tasso di mercato).

Come si ottiene:

Per richiedere un Anticipo del TFS/R a tasso in convenzione ABI è necessario richiedere preventivamente, al proprio ente previdenziale il certificato di quantificazione contraddistinto nell’oggetto dal riferimento al DCPM numero 51 del 22 aprile 2020, che fa seguito all’approvazione del D.L. 4/2019.

Come disposto dalla convenzione non potranno avere accesso all’anticipazione del tfs/r agevolato i clienti con insolvenze visibili in banche dati e i clienti separati/divorziati separandi/divorziandi il cui TFS/R sia destinato anche parzialmente al coniuge (ex coniuge).

Quali sono i tempi per l’erogazione?

L’importo finanziato sarà erogato al cliente entro massimo 15 giorni dal ricevimento della presa d’atto da parte dell’ente previdenziale, quest’ultima dovrà essere inviata entro massimo 30 giorni dalla notifica dell’operazione da parte della Banca.

Vantaggi:

Il vantaggio di richiedere un’anticipazione del TFS sono senza dubbio quelli di ottenere in tempi rapidi, senza dover attendere la naturale scadenza delle rate, quanto accantonato dal cliente durante il periodo lavorativo.

Il tasso di mercato è consigliato per chi ha particolari urgenze e necessita subito dell’intero importo o per chi ha o ha avuto piccole insolvenze o lievi ritardi nei pagamenti di finanziamenti (l’operazione sarà comunque soggetta ad una valutazione di merito creditizio da parte della banca).

In caso contrario è consigliabile richiedere i primi 45.000 Euro in tasso in convenzione e solo successivamente richiedere la restante parte a tasso di mercato.

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Cos’è la Cessione del quinto della pensione?

Esiste un finanziamento pensato appositamente per chi è in pensione: la Cessione del quinto Pensionati. Non si discosta molto dalla Cessione del quinto classica per caratteristiche e modalità, ma grazie alla Convenzione con l’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale), alcune banche ed istituti finanziari accordano al richiedente condizioni agevolate.

Per cominciare: di che cosa stiamo parlando?
Non diversamente dalla sua classica omonima, la Cessione del quinto per i pensionati è una forma di credito ai consumatori, quindi può essere richiesta solo da privati per scopi personali o familiari; in altre parole, non puoi richiederla se intendi destinare il denaro erogato all’acquisto di beni/servizi per motivi commerciali e/o aziendali. Si tratta, inoltre, di un finanziamento non finalizzato, ovvero senza obbligo di destinazione: fatto salvo del caso appena descritto, puoi utilizzare il prestito con qualsiasi finalità, senza dichiarare i tuoi obiettivi alla banca o all’istituto finanziario.
Con la Cessione del quinto della pensione, generalmente, puoi richiedere fino a €75.000, salvo eccezioni da valutare di volta in volta.

Il piano di ammortamento ha una durata minima di 24 mesi e può estendersi fino a 120 mesi (dunque da 2 a 10 anni) a patto che l’età a fine ammortamento non superi gli 86 anni, e prevede un rimborso tramite rate costanti a tasso d’interesse fisso: indipendentemente dal tempo che intendi impiegare per restituire il debito, non ci saranno variazioni nell’importo mensile che dovrai versare, dal momento che i tassi d’interesse non subiranno l’effetto di eventuali fluttuazioni e l’importo delle rate resterà uguale a quello stabilito per tutta la durata del piano di ammortamento.
A questo punto, entra in gioco una delle caratteristiche peculiari della Cessione del quinto: la comodità. Devi sapere, infatti, che è l’istituto di previdenza che si prende carico del pagamento attraverso la trattenuta diretta della quota mensile (pari a un massimo del 20% del valore netto della tua pensione), trasmettendola poi alla banca o all’ente erogatore. Insomma, non dovrai ricordarti di nessuna scadenza mensile, come accadrebbe invece con altre tipologie di finanziamento.

Un altro vantaggio legato alla Cessione del quinto è la sicurezza: come anticipato, è l’ente previdenziale a svolgere il ruolo di garante e, grazie ad una polizza assicurativa obbligatoria a carico dall’istituto finanziario erogatore del credito, sei protetto insieme ai tuoi eredi in caso di premorienza. Si tratta di un’assicurazione, quindi, contro il rischio il rischio vita: richiedere un prestito può essere fonte di preoccupazione; perciò meglio avere una sicurezza in più.
Ricorda, infine, che il requisito minimo per ottenere il finanziamento è percepire una pensione, come avrai senza dubbio intuito: vengono accettati tutti i tipi di pensione per le quali l’INPS rilascia la quota telematica.

Innanzitutto, per richiedere la Cessione del quinto della pensione, la tua pensione deve essere superiore alla minima stabilita per Legge.

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ItalCredi dà il benvenuto a Barbara Papanice!

Siamo felici di annunciare l’entrata di Barbara Papanice nella nostra squadra. Barbara ama paragonare la sua esperienza lavorativa come ad un viaggio durante il quale c’è stata una trasformazione e una crescita graduale della sua vita professionale.

Ha sempre lavorato in ambito bancario e in particolar modo nell’area crediti per diversi anni. Nel corso dei suoi vent’anni di esperienza ha fatto parte anche di un’importante software house nella quale ha ricoperto diversi ruoli, tra cui l’analista tecnico, sviluppatore, analista funzionale, team leader ed infine project manager.

Ama  “interagire con le diverse anime del business”, come lei piace definire ciò che preferisce, ma anche essere a fianco dei clienti e dei suoi collaboratori in una logica di condivisione, volta al raggiungimento degli obbiettivi. Barbara dopo diversi anni di esperienza in ambito bancario, è approdata in ItalCredi dove certamente potrà esplorare nuovi orizzonti.

Per Barbara, “fare squadra” significa proprio avere obiettivi comuni e convogliare le risorse di tutti, al risultato: ognuno deve poter essere l’appoggio dell’altro, in questo modo anche i punti deboli possono diventare delle potenzialità.

Barbara ama la celebre frase di Henri Ford che dice: “mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo.” Coesi si è una squadra, altrimenti siamo solo dei battitori liberi.

Auguriamo a Barbara un percorso di crescita assieme al team di ItalCredi e di raggiungere obbiettivi sempre più ambiziosi.

Cessione del quinto: quanto posso chiedere in prestito?


La Cessione del quinto è il finanziamento del momento: sono sempre di più gli Italiani che la scelgono per via della comodità che la caratterizza e per le condizioni in costante miglioramento. Si tratta, infatti, di un prestito con delle peculiarità che lo rendono diverso dalle altre forme di credito ai consumatori e che fanno della Cessione del quinto uno dei finanziamenti più appetibili per lavoratori dipendenti e pensionati.

Questo tipo di finanziamento appartiene a quella categoria finanziaria, meglio nota come “credito ai consumatori”: come dice il nome stesso, il credito ai consumatori comprende tutti quei finanziamenti, finalizzati e non, destinati ai privati cittadini per soddisfare i loro bisogni di liquidità. Ne sono esempio il prestito personale, i mutui, la delegazione di pagamento, ecc.
Di conseguenza, può essere richiesta solo da privati (non per conto della propria ditta o attività) per fini personali o legati alle necessità della propria famiglia (quindi non per scopi imprenditoriali per l’acquisto di beni strumentali ad una azienda): puoi richiedere il prestito se hai bisogno di denaro per acquistare i mobili della tua casa, se devi rifare gli infissi, se vuoi concederti una vacanza, per aiutare tua figlia con i preparativi del matrimonio, ecc.

Una tale varietà di scopi è resa possibile grazie a un’altra caratteristica importante della Cessione del quinto: è un prestito non finalizzato, ovvero senza obbligo di destinazione. In altre parole, non sei costretto ad utilizzare il credito erogato per l’acquisto di un bene o di un servizio preciso e dichiarato, ma ne puoi disporre come meglio credi.

I vantaggi della Cessione del quinto
“Comodità” è un concetto che può assumere un’infinità di sfumature di significato. Ti sarà già capitato di sentir parlare di un “prestito comodo” e probabilmente ti sarai chiesto: “Comodo in che senso?”.
La comodità della Cessione del quinto deriva dal semplice fatto da cui prende il nome: il suo rimborso avviene tramite la trattenuta, come importo massimo, di 1/5 del tuo stipendio o della tua pensione, che viene versato all’ente erogatore direttamente dal tuo datore di lavoro o dall’ente di previdenza sociale. In altre parole, a differenza di quanto accade con altre tipologie di finanziamento, con la Cessione del quinto non hai scadenze mensili da ricordare, il saldo delle rate avviene in tutta comodità, senza che tu debba preoccuparti di corrispondere personalmente le quote di denaro alla banca o alla finanziaria.

In aggiunta a ciò, la Cessione del quinto non prevede l’esistenza di nessun garante che si impegni a rimborsare il prestito.
È da sottolineare, inoltre, che il piano di ammortamento del finanziamento avviene secondo rate costanti e tassi d’interesse fissi, proteggendo il richiedente da eventuali fluttuazioni o cambiamenti nell’importo mensile delle rate nel tempo. Con la Cessione del quinto puoi prevedere in modo preciso quale sarà l’ammontare finale del prestito e quanto è dovuto mensilmente all’ente erogatore e quindi conoscere perfettamente il tuo reddito disponibile per la durata del piano di ammortamento. Inoltre la Cessione del quinto è un prodotto assicurato e garantisce massima tranquillità per il richiedente e la sua famiglia, in nessun caso il debito passerà agli eredi.

Quanto puoi ottenere con la Cessione del quinto?
In linea generale, puoi richiedere fino a 75.000 € rimborsabili con un piano di ammortamento della durata massima di 120 mesi (ovvero 10 anni) e della durata minima di 48 mesi (4 anni).
Un credito di tale portata rende la Cessione del quinto il prestito ideale per tutti coloro che hanno bisogno di maggiore liquidità rispetto a quella che mediamente potrebbero ottenere richiedendo un prestito personale, ma inferiore a quella che potrebbero ricevere attraverso un mutuo.

75.000 € è l’importo massimo che si può ottenere con la Cessione del quinto, che solo in rare eccezioni viene “sforato”, ma il credito che ciascun richiedente può ricevere varia a seconda di diversi parametri. Di seguito, trovi alcuni dei fattori principali, ma tieni in considerazione il fatto che ogni istituto di credito può dare peso anche ad altri requisiti e valutare in modo diverso la tua situazione.
Fra gli elementi valutati dalla banca o dall’ente finanziario per determinare l’importo massimo ottenibile ci sono:

  • ovviamente la quota cedibile della tua busta paga o della tua pensione; ad un maggiore guadagno mensile corrisponde un importo ottenibile più elevato;
  • la durata del prestito;
  • l’età del richiedente;
  • l’ammontare del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) o del TFS (Trattamento di Fine Servizio) maturato.

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Quanto tempo ci vuole per ottenere un Prestito personale?

Vorresti richiedere un Prestito Personale, ma hai bisogno di ottenere il credito in tempo breve? Capita di avere urgentemente bisogno di liquidità e di non sapere quale prodotto finanziario scegliere oppure a quale istituto di credito rivolgersi perché non si sa quale sia il più veloce in termini di erogazione.

Come prima cosa, devi sapere che il Prestito Personale rientra nella categoria finanziaria comunemente conosciuta come credito ai consumatori. Si tratta di una particolare categoria che raggruppa al suo interno tutti quei finanziamenti che hanno come destinatari i privati cittadini (quindi non le persone giuridiche: società, fondazioni, ecc.) con lo scopo di soddisfare esigenze personali o familiari. In altre parole, puoi richiedere un Prestito personale se desideri acquistare una nuova automobile al posto della tua vecchia utilitaria, oppure se devi rifare gli infissi di casa e così via; non puoi ottenerlo, invece, se intendi utilizzare il credito per rinnovare i locali della tua azienda, per comprare attrezzature per l’ufficio, ecc.

Il Prestito Personale è anche un finanziamento non finalizzato e questo lo rende particolarmente versatile. Al di là delle piccole limitazioni derivanti dalla sua appartenenza al credito ai consumatori, infatti, puoi servirti del denaro ricevuto come meglio credi: non dovrai dichiarare i motivi per cui intendi usarlo, poiché non c’è obbligo di destinazione.

Per quanto riguarda gli aspetti più pratici del Prestito Personale, devi sapere che puoi richiedere fino a 30.000 € da rimborsare secondo un piano di ammortamento della durata massima di 120 mesi (10 anni).

Ogni istituto finanziario è libero di stabilire quali tassi d’interesse applicare al finanziamento. Italcredi S.p.A., per esempio, offre due possibilità per venire incontro alle esigenze dei propri clienti: offre un piano di ammortamento a rate costanti con tassi fissi, oppure a rate flessibili con tassi variabili.

Cosa fare per richiedere un Prestito Personale?

Per richiedere un Prestito Personale devi avere un’età compresa tra i 18 e i 75 e percepire un reddito. Ne consegue che, a differenza di quanto accade con la Cessione del Quinto, tutte le categorie di lavoratori possono ottenerlo: dipendenti statali, pubblici, privati, lavoratori autonomi, artigiani, pensionati, liberi professionisti, ecc. Quello che importa è poter dimostrare di possedere un’adeguata capacità di rimborso, ma su questo punto torneremo più avanti.

Documenti necessari

Adesso è importante capire quali sono i documenti generalmente richiesti per ottenere un Prestito Personale. Ogni istituto di credito può esigere i documenti che ritiene più adatti, quindi è consigliabile contattare prima dell’incontro la banca o la società finanziaria. Di seguito trovi la documentazione richiesta da Italcredi S.p.A.:
– un documento di identità valido (Carta di identità, Passaporto, ecc.);
– il Codice Fiscale;
– la documentazione di reddito.

Ma quanto ci vuole per ottenere un Prestito Personale?

I tempi variano di istituto in istituto. Molto dipende dalla durata dell’iter istruttorio, che ha il ruolo di valutare il tuo merito creditizio e, di conseguenza, la tua capacità di rimborso.

Il Prestito Personale, infatti, non richiede la presenza di alcun garante (si tratta di un finanziamento a firma singola) e di alcuna garanzia reale, rivelandosi un prodotto finanziario abbastanza rischioso per l’ente erogatore. Ecco perché viene effettuata un’istruttoria scrupolosa alla quale viene dedicato tutto il tempo necessario per valutare la concessione o meno del prestito.

Tra i fattori che vengono presi in considerazione in fase decisionale, ci sono dati storici relativi ad eventuali finanziamenti passati (ad esempio, le rate sono state pagate con puntualità?), la situazione economica e lavorativa, ecc.

Un’istruttoria svolta con precisione e serietà offre sicurezze non solo all’ente erogatore, ma anche a chi richiede il prestito: ottenere un finanziamento richiede costanza nei pagamenti per tutta la durata del piano di ammortamento, ecco perché è bene essere sereni in merito alla propria capacità di rimborso.

Il Prestito Personale è una delle forme di finanziamento più richieste in Italia, grazie alla sua versatilità e all’assenza di garanti. Permette di ricevere liquidità per le piccole medie spese, secondo un piano di ammortamento che si adatta alle tue esigenze.

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Quali sono le caratteristiche del garante?

Quando si presenta una domanda per ricevere un finanziamento, sono richiesti alcuni documenti che attestino il reddito. A volte però le entrate provenienti dal lavoro dipendente, autonomo o di pensione o alcune caratteristiche dei richiedenti come età e bassa anzianità lavorativa, possono non essere sufficienti per ottenere il prestito, e spesso si ha bisogno di un garante per fare in modo che la richiesta possa essere valutata positivamente. Ovviamente, ogni ente erogatore ha la sua politica di credito.

Il garante a sua volta deve avere dei requisiti ben precisi, deve essere affidabile dal punto di vista finanziario, deve avere un reddito che sia sufficiente a garantire l’intervento nel caso di mancato pagamento del richiedente, inoltre deve risultare un buon pagatore, e non deve superare generalmente i 75 anni di età al momento dell’estinzione dei debito.

Negli ultimi anni, quasi tutte le società finanziarie richiedono sempre la doppia firma del coniuge o del convivente, a prescindere anche dalle caratteristiche reddituali.

I pensionati generalmente sono considerati garanti affidabili, sempre che il loro reddito mensile copra agevolmente la rata dell’operazione per cui stanno garantendo e che rispettano i parametri legati all’età.

Solitamente è sempre un parente di primo grado che si presta come garante, e non vengono visti di buon occhio garanti senza alcun vincolo di parentela.

I documenti che il garante deve presentare sono gli stessi del richiedente e sono:

  • Documento di identità in corso di validità
  • Codice fiscale
  • Documentazione reddituale

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Consolidamento debiti: che cos’è?

Il consolidamento debiti è una ottima soluzione che permette di riunire tutti i prestiti già esistenti in un nuovo finanziamento, avendo così una sola rata da pagare. Ovviamente, questa opzione comporta un allungamento del periodo di rimborso ed è spesso possibile ottenere una rata più bassa della somma di tutte le piccole rate da estinguere.

Vantaggi del consolidamento debiti

Spesso può essere erogata anche una liquidità aggiuntiva, ossia una somma in più che potrà essere utilizzata per affrontare spese per qualsiasi necessità.

Quando il peso mensile delle rate in scadenza diventa troppo gravoso da poter sostenere, il consolidamento dei debiti è una soluzione che permette di poter riottenere un maggiore reddito disponibile e di potersi preoccupare di una unica rata. Il consolidamento dei debiti è uno strumento finanziario che è stato messo a punto anche in Italia negli ultimi 6/7 anni, è un prodotto che è stato recepito da economie con maggior propensione all’indebitamento come gli Usa ed UK.

I requisiti minimali per richiederlo

I requisiti richiesti variano da Istituto ad Istituto in funzione delle politiche di credito di ognuno, per tutti in ogni caso, necessita un contratto di lavoro a tempo indeterminato, e di avere una posizione debitoria in ordine o con sconfinamenti non “strutturali”.

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ItalCredi continua ad espandersi a Catania!

ItalCredi non si ferma! Il nostro nuovo agente Claudio Vittorio La Spina ci racconta un po’ delle sue esperienze.

Prima di iniziare, nel 2020 la sua collaborazione in ItalCredi, ha collaborato con Barclays Bank e Compass gruppo Mediobanca. Ha una decennale esperienza nel settore dei finanziamenti, negli anni si è specializzato nel prodotto della Cessione del quinto ed ha avviato l’apertura di diversi punti specializzati nella consulenza e risoluzione di tematiche finanziarie per le famiglie, sempre in una logica di alto profilo consulenziale.

Il nuovo punto vendita ItalCredi è stato inaugurato il 1 gennaio 2021 con tanto entusiasmo e voglia di crescere, nonostante il momento abbastanza complicato.  L’investimento nella nuova struttura commerciale è stato fatto con grande consapevolezza e determinazione oltre alla certezza di poter garantire il miglior servizio e la massima soddisfazione ai nostri clienti.

L’agenzia si trova nei pressi del tribunale, in una zona centrale ed altamente commerciale, precisamente in Via Aloi 40 a Catania.

Con questa nuova apertura ItalCredi incrementa ulteriormente la propria presenza in una Città a grande vocazione e cultura “quintistica”. In questo contesto, molto concorrenziale, la possibilità di assicurare un altissimo servizio professionale, trasparente e conveniente, rappresenta sicuramente il driver fondamentale per poter strutturare una presenza, un riferimento costante, da ora e per i prossimi anni. La nuova Agenzia è abilitata alla vendita della Cessione del Quinto, ma anche di Prestiti Personali e l’anticipo della Liquidazione del TFS/TFR.

Facciamo i nostri migliori auguri a Claudio e dal suo team per una crescita costante e lo ringraziamo per darci la possibilità di condividere grandi soddisfazioni future.

Prestito personale: le condizioni per richiederlo!

Il Prestito personale è un finanziamento che permette di ottenere denaro per qualsiasi necessità, purché alla base della richiesta ci sia un progetto o un bene od un servizio da finanziare. La somma ricevuta in prestito sarà rimborsata con rate mensili con una durata prestabilita che può variare da 12 a 120 mesi.

Vediamo le condizioni per richiedere un Prestito personale

Per poter richiedere un Prestito personale è necessario disporre di un reddito e possedere adeguate garanzie circa il merito creditizio, quindi dimostrare che si è in grado di rimborsare il finanziamento, tenendo conto di tutte le spese mensili sostenute.

A chi è rivolto?

Possono richiedere un Prestito personale persone che abbiano un età compresa tra i 18 e i 75 anni appartenenti ad una delle seguenti categorie:

  • Lavoratori autonomi
  • Liberi professionisti
  • Pensionati
  • Lavoratori dipendenti
  • Artigiani

Documenti necessari

I documenti da presentare per l’avvio dell’iter istruttorio di richiesta del finanziamento sono:

  • Carta di identità
  • Codice fiscale
  • Documento attestante la situazione reddituale
  • Ultima bolletta utenza enel
  • Viene sempre richiesta la doppia firma o del coniuge o convivente, se esiste
  • Permesso di soggiorno (in caso di lavoratori extracomunitari) con almeno 24 mesi di anzianità lavorativa e continuativa

Si può richiedere un prestito se si ha un altro finanziamento in corso?

Si, è possibile richiedere un Prestito personale anche se hai già un altro finanziamento in corso, qualora la propria situazione debitoria sia adeguata alla richiesta è sostenibile. E’ anche possibile consolidare i prestiti in uno unico consentendo al cliente di poter avere oltre a nuova liquidità, anche un incremento del reddito disponibile.

Si può estinguere anticipatamente il Prestito personale?

Il richiedente può estinguere anticipatamente in qualsiasi momento, in tutto o in parte, l’importo dovuto al finanziatore. In tal caso il richiedente ha diritto a una riduzione del costo totale del credito, pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto. Viene richiesta una commissione per estinzione anticipata pari al massimo all’uno percento del debito residuo in line capitale.

Come fare la scelta giusta?

Con ItalCredi sostiene il Credito responsabile, con il massimo rigore e nel rispetto della legge sulla trasparenza, è obbiettivo di ItalCredi ridurre al minimo il rischio di indebitamento eccessivo da parte della propria Clientela. ItalCredi si pone verso i clienti con una logica consulenziale volta alla conoscenza delle reali esigenze e delle concrete possibilità di sostenere i presiti richiesti.

Se sei interessato ad un prestito ,richiedi  subito ogni informazione QUI , compila il form e sarai ricontattato nel più breve tempo possibile e senza impegno per poter condividere con un nostro Consulente specializzato ItalCredi la soluzione adatta ad ogni tua necessità.