Cosa succede alla Cessione del quinto se cambi lavoro?

I casi della vita sono tanti si sa, ma quando richiedi un finanziamento è consigliabile valutare ogni possibilità. A volte è difficile prevedere quello che succederà in futuro, ecco perché devi essere pronto ad affrontare ogni imprevisto. Vediamo come affrontare se ci ritroviamo in questo caso.

LO STRETTO LEGAME

Esiste uno stretto legame tra la Cessione del Quinto e la tua situazione lavorativa.

La Cessione del Quinto si fonda proprio su questo: non sei tu a occuparti personalmente del rimborso del prestito, ma spetta all’azienda o all’istituzione per cui lavori farsi carico di tale responsabilità. Ne consegue che, se perdi o se cambi il lavoro, non potrai garantire la puntualità dei pagamenti e corri il rischio che essi non vengano più effettuati, dal momento che l’azienda o l’istituzione per cui lavoravi non è più vincolata dagli obblighi presi con la banca o l’ente finanziario.

Il nuovo impiego, inoltre, potrebbe non rispettare i requisiti necessari che aveva il precedente (solidità economica, numero minimo di personale, ecc.); anche il nuovo contratto di assunzione potrebbe rivelarsi un ostacolo, qualora non fosse a tempo indeterminato o della durata necessaria per estinguere il debito.

COSA SUCCEDE SE SI CAMBIA LAVORO?

Cambiare lavoro può avvenire per svariati motivi, come abbiamo accennato. Tuttavia, si tratta di un cambiamento dovuto a due ragioni principali: le tue dimissioni oppure il tuo licenziamento. Nel primo caso sei tu a decidere di porre fine al rapporto lavorativo in maniera spontanea; nel secondo caso, invece, è l’azienda o l’istituzione a chiederti di lasciare il posto.

Il passaggio da un lavoro all’altro avviene con diverse modalità a seconda della circostanza:

– Tramite passaggio diretto (come accade, per esempio, nel caso di contratti di appalto).
Se cambia solo la società appaltatrice e tu mantieni lo stesso impiego, devi semplicemente contattare la banca o la finanziaria e comunicare il cambiamento in tempi brevi.

– In seguito a un licenziamento o dimissioni volontarie.
Per sicurezza, è bene comunicare con prontezza alla banca o all’istituto finanziario che eroga il prestito del cambio di lavoro, per evitare che le rate vengano rimborsate con ritardo, qualora fosse possibile effettuare immediatamente sulla nuova busta paga la trattenuta diretta della stessa.

Nell’ultimo caso descritto, possono verificarsi diverse eventualità: qualora la situazione economica della nuova azienda venga considerata sufficientemente solida dalla compagnia assicurativa e dall’ente erogatore, puoi chiedere che il debito restante venga rimborsato attraverso trattenute dirette sulla tua nuova busta paga. Altrimenti, può succedere che si attivi la copertura assicurativa prevista dalle polizze sottoscritte al momento della firma del contratto di Cessione del Quinto oppure può accadere che il tuo TFR venga incassato dalla banca o dalla finanziaria.

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