Approvato il Bilancio 2015 della Cassa di Ravenna


Presieduta da Antonio Patuelli, si è svolta l’Assemblea ordinaria della Cassa di Risparmio di  Ravenna Spa che ha approvato all’unanimità il bilancio 2015 della Cassa di Ravenna, presentato dal Direttore Generale Nicola Sbrizzi. Il bilancio consolidato del Gruppo privato ed indipendente Cassa di Ravenna evidenzia una raccolta diretta complessiva con risultato record di 5.637 milioni di euro (+16,3%),  una raccolta globale di 11.862 milioni di euro (+11,1%), impieghi per 4.280 milioni di euro (+3,5%); i mutui erogati sono aumentati del 137,87%; le sofferenze nette, dopo cospicui e assai prudenziali accantonamenti,   si attestano al 3,6 % del totale degli impieghi.

Nonostante la spesa obbligatoria e straordinaria, disposta dalle competenti Autorità europee e nazionali per il salvataggio delle quattro banche italiane, abbia inciso per un costo di 6,4 milioni di euro, visti gli introiti ordinari e straordinari e tenuto conto degli accantonamenti ordinari e straordinari, l’esercizio del Gruppo Cassa ha chiuso con un utile netto consolidato di 19 milioni e 715 mila euro (+ 55,7%).

 Il bilancio individuale della Cassa di Risparmio di Ravenna Spa evidenzia una raccolta diretta record di 4.021 milioni di euro (+23,58%), una raccolta globale di 8.446 (+13,86%), impieghi per 2.942 milioni di euro (+3,36%); i mutui erogati sono aumentati del 137,22%; le  sofferenze nette sono risultate il 2,98% del totale degli impieghi; dopo aver sottratto l’uscita straordinaria relativa agli oneri per il salvataggio delle quattro banche italiane, l’utile netto individuale della Cassa di Ravenna è risultato di 16 milioni e 689 mila euro, anche dopo sempre prudenti rettifiche nette su crediti per oltre 36 milioni di euro, che hanno conseguentemente inciso sul risultato.

Emergono indicatori di eccellenza e di forte solidità già emersi per gli scorsi anni anche sulla stampa specializzata nazionale ed internazionale, ben superiori ai requisiti di capitale a livello consolidato recentemente assegnati al Gruppo Cassa al termine dell’analisi effettuata nell’ambito del periodico processo di revisione e valutazione prudenziale, denominato SREP (Supervisory Review and Evaluation Process).

A fronte di una richiesta delle Autorità per il Gruppo Cassa di “Cet1” al 7%, il Gruppo Cassa di Ravenna, al 31 dicembre 2015, si attesta all’11%, mentre per il Total Capital Ratio le Autorità hanno chiesto al Gruppo Cassa di Ravenna il 10,50% che è ben superato dal dato di Gruppo  col 18,69%.  Per la sola Cassa di Risparmio di Ravenna Spa tali indici sono ancor più elevati col “Cet 1” al 16,90% e il Total Capital Ratio al  24,65%.

Il totale dei Fondi Propri consolidati (ex patrimonio di Vigilanza) del Gruppo Cassa di  Ravenna ammonta a 771 milioni di euro. Il tutto senza valorizzare il cospicuo patrimonio immobiliare di proprietà. Inoltre la Cassa di Ravenna, assai prudenzialmente, non detiene titoli nè obbligazionari esteri, nè azionari esteri.

L’Assemblea della Cassa ha unanimemente deciso la distribuzione di un dividendo lordo in contanti di 0,40 euro per azione, con la possibilità per ciascun azionista di optare per il pagamento del dividendo in azioni (senza tassazione, a differenza dell’incasso del dividendo tassato al 26%) in ragione di una azione ogni  51 possedute.

La distribuzione del dividendo per il ventiduesimo anno consecutivo per i circa ventiseimila azionisti della Cassa di Ravenna è motivo di grande soddisfazione per i tanti risparmiatori e investitori e anche di alta utilità sociale per le benemerite iniziative dell’azionista Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. La Cassa di Ravenna non privilegia l’alto rischio, nè l’uso dei derivati speculativi, sostiene la sana e prudente economia produttiva, vieta le stock option al proprio interno e le liquidazioni che eccedano il Contratto Nazionale del Lavoro.

L’Assemblea, in sede straordinaria, ha approvato alcune modifiche dello Statuto per  un aggiornamento normativo di talune previsioni.

L’Assemblea ha inoltre rinnovato gli Organi sociali, essendosi concluso il loro mandato triennale con l’approvazione del bilancio 2015.

Il Consiglio di Amministrazione si è immediatamente riunito ed ha rieletto, per acclamazione, Antonio Patuelli a Presidente, Giorgio Sarti a Vice Presidente Vicario e Franco Gianni (avvocato internazionalista e societario, originario di Ravenna) a Vice Presidente.

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